Le xiloteche storiche dell’Università degli Studi di Milano
Dopo il restauro delle due xiloteche (dal greco collezione di legni) conservate presso l’Università degli Studi di Milano, il Museo Astronomico – Orto Botanico espone le storiche collezioni in una mostra che permetterà al visitatore di avvicinarsi al mondo nascosto dei tronchi degli alberi. Questo sarà possibile tramite l’ausilio di stereomicroscopi che permetteranno di vedere, capire e apprezzare la struttura e la bellezza delle finissime sezioni di fusti di alberi ed arbusti.
Hermann Nordlinger (1818 -1897) e Adriano Fiori (1865 – 1950), sono gli autori delle due originali nonché geniali raccolte di sezioni di legni.
Hermann Nördlinger, professore di Scienze Forestali all’Università di Hohenheim in Germania ha prodotto tra il 1852 e il 1888 una collezione di sezioni di fusti di specie arboree ed arbustive provenienti da tutto il mondo.
Tra il 1905 e il 1927, il medico e botanico Adriano Fiori, pubblicò sul Nuovo Giornale Botanico Italiano, le prime schede che dovevano accompagnare i campioni d’erbario della "Flora Italica Exsiccata", la più grande raccolta italiana di "exsiccata fanerogamici" (fogli di erbario) che fu distribuita a molti Istituti e Musei che a quel tempo, conservavano importanti erbari. La "Xylotomotheca Italiana", nasce come appendice di questo erbario e la sua originalità è la forma di presentazione dei campioni legnosi.
Alla mostra sono associate attività e laboratori di tipo artistico e naturalistico.
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